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Unixstickers: un modo per sostenere il Free Software e i programmi Open Source

Dovremmo ben sapere che Free Software non significa gratis, non solo per l'utente, ma soprattutto per chi sta dietro ai progetti. Sviluppare, mantenere e distribuire il software, richiede risorse umane ed economiche. Tenere in piedi un'infrastruttura, ovvero server e banda di rete, ha un costo.

Noi possiamo installare programmi senza pagare un euro (e senza essere pirati); allo stesso tempo le persone che stanno dietro ai progetti (sviluppatori, traduttori, designer, tester, ecc.) sono spesso dei volontari che contribuiscono dedicando il loro tempo ai progetti, per passione o per vocazione. Ma sappiamo bene che tutto ha un costo, anche in termini economici. Soprattutto i progetti più complessi non possono gravare unicamente sulle spalle di un pugno di volontari. Programmare non è semplice, fare manutenzione richiede tempo, portare avanti un'infrastruttura richiede impegno, e tutto ciò non si può delegare unicamente al tempo libero o svolgerlo come hobby. Questo è quello che spesso si vuole credere, a volte può essere così, ma non certo per i progetti più grossi.

Talvolta il contributo allo sviluppo viene dato da amministrazioni pubbliche, quali le università. Spesso, almeno dietro ai progetti più grossi, ci sono delle aziende (vedi Red Hat) che mettono a disposizione forza lavoro negli sviluppi a cui sono interessate; alcuni programmi Open Source (ad esempio Dcm4Chee e Mirth) sono sviluppati da aziende che traggono i loro profitti da contratti di assistenza, formazione e pubblicità, pur mantenendo aperto il codice; in altri casi i progetti vivono grazie a sponsorizzazioni da parte di aziende e multinazionali, e dei singoli utenti.
Spesso dietro ai progetti ci sono delle Fondazioni (tipo The Apache Foundation, The Document Foundation, la FSF), nate a posta per assicurare la libertà del software, per affrontare cause legali, per raccogliere fondi, organizzare eventi, tenere le fila degli sviluppi e dei rilasci.

In ogni caso, soprattutto certi progetti e certe associazioni vivono prevalentemente grazie alle donazioni.
Donando anche un euro a chi ci permette di usare il computer senza essere pirati, o a chi ci permette di reperire informazioni senza comprare l'enciclopedia Treccani, o a chi difende i nostri diritti in rete, ci fa sentire meno parassiti; chi riceve la donazione sente che il suo lavoro, se non altro, è apprezzato. Per questo, ogni tanto, almeno a Natale, ognuno di noi potrebbe anche fare una donazione a chi sviluppa il nostro software preferito, alla distribuzione GNU/Linux prediletta, o a qualche fondazione.


In questo post si vuole segnalare, per l'impegno nell'ecosistema FLOSS, e senza voler fare nessuno spot pubblicitario, un'azienda con sede in Italia e un respiro internazionale: Unixstickers.
Il sito di e-commerce di Unixtickers vende adesivi, tazze, magliette e altri gadget con il logo dei più famosi e diffusi programmi liberi, delle distribuzioni Linux, dei linguaggi di programmazione più famosi e compagnia.
Ma nota bene: Unixstickers non fa i soldi alle spalle degli sviluppatori vendendo gadget agli appassionati di informatica. Tu hai reso famoso un logo, la licenza mi permette di usarlo, allora io lo appiccico sulle magliette, io le vendo, io ci faccio i soldi, tu continua pure a lavorare gratis per passione. NO.
Infatti, se compri un pacco di adesivi di Python, una percentuale del ricavato verrà donata alla Python Software Foundation. Se compri una tazza con il logo di Fedora, parte del ricavato finirà al Fedora Project.
Inoltre, ove un logo non sia associato a uno specifico progetto (per esempio Tux, la mascotte di Linux), ogni mese viene scelta una organizzazione coinvolta nel Free Software e nell'Open Source a cui devolvere parte dei ricavi (la prima, nel 2016, fu la Free Software Foundation).
Infine Unixstickers supporta, tramite fornitura di gadget a titolo gratuito, molte iniziative ed eventi legati al mondo del Free Software e dell'Open Source.
Quanto verrà donato con il tuo acquisto, e a chi finiranno i soldi, appare nella pagina relativa a ogni oggetto presente nel catalogo; nel carrello apparirà a quanto ammonteranno le donazioni che verranno effettuate grazie al tuo acquisto.
Inoltre sul sito viene pubblicato un dettagliato report mensile delle donazioni effettuate.
Anche questo è un modo onesto, da parte di un'azienda, di contribuire e sostenere (give back to the community) lo sviluppo e la diffusione del Free Software e dell'Open Source.

Durante la giornata del 28 saranno saranno disponibili, fino ad esaurimento scorte, degli adesivi raffiguranti Tux, con associato un codice sconto del 15% da utilizzare sul sito di Unixstickers entro l'11 novembre.

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